CONSULENZA PER SEPARAZIONI GIUDIZIALI E
CONSENSUALI A ROMA E PROVINCIA

CONSULENZA PER SEPARAZIONI GIUDIZIALI E CONSENSUALI A ROMA E PROVINCIA

Patrocinio Gratuito

Assistenza Legale Completa

L’obiettivo dello studio legale, guidato dall’Avvocato Alessandra Rossi, è quello di fornire a tutti i cittadini di Roma e provincia un’assistenza completa nell’ambito del diritto civile e penale, in particolar modo in casi di separazioni giudiziali e consensuali o nelle dispute in ambito lavorativo.

Ecco perché lo studio accoglie il servizio del patrocinio gratuito, consentendo a persone non abbienti, vittime di stalking, di maltrattamenti in famiglia oppure di mutilazioni genitali di ottenere la nomina di un avvocato iscritto nelle apposite liste, ricevendo una assistenza legale completa a spese dello Stato.

Avv. Alessandra Rossi | Studio Legale Roma
Avv. Alessandra Rossi | Studio Legale Roma
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Cosa si intende per gratuito patrocinio e pro bono?

Spesso, il Gratuito Patrocinio e la dicitura latina “pro bono” sono distorti ed intuiti come sinonimi. Nella realtà, stanno a significare cose ben diverse. Nello specifico, la formula latina abbreviata “pro bono”, che discende da “pro bono publico”, disegna un rapporto professionale che, per motivazioni squisitamente morali ed etiche, non genera un compenso economico tra cliente ed avvocato, ovvero la prestazione professionale è gratuita.

Quindi, un avvocato che patrocina pro bono non riceve alcun compenso. Il pro bono, quindi, è una scelta morale ed etica dell’avvocato e, essendo tale, non può essere pretesa dai clienti e tanto meno pubblicizzata. Cosa diversa è, invece, il gratuito patrocinio. Esso può essere definito come uno strumento messo a disposizione dall’Ordinamento Giuridico in difesa della dignità e dei diritti delle classi meno abbienti. L’accesso al gratuito patrocinio non è immediato e, comunque, deve rispettare specifici paramenti reddituali. Infatti, l’ammissione al gratuito patrocinio è subordinata all’accettazione, da parte dell’Ordine Forense o del Tribunale nei processi penali, dell’istanza di ammissione al Gratuito Patrocinio.

Il parametro fondamentale per essere ammessi al gratuito patrocinio è reddituale e, stando al vigente disposto normativo, la soglia di accesso è pari a 11.746,68 euro. Esistono comunque delle eccezioni, per materia e condizioni, come ad esempio: le vittime di violenza inquadrate in Codice Rosso oppure, il non cumulo dei redditi coniugali in caso di separazione e divorzio. In aggiunta, i requisiti del gratuito patrocinio devono perdurare nel tempo, ossia da un anno prima della nomina del difensore e formulazione dell’istanza di ammissione fino al termine del processo stesso. Perdere i requisiti del patrocinio, anche per un solo anno, fa si che l’assistito perda l’ammissibilità al patrocinio ed il legale patrocinante non sia pagato dallo Stato.

Qualora l’assistito non dovesse comunicare in modo veritiero la persistenza dei redditi, a fine procedimento, si esporrà a gravi conseguenze in ambito penale e civile. In aggiunta, si deve sfatare un’altra falsa rappresentazione della realtà, ossia “tanti soldi e subito”. Difatti, molti non sanno che gli avvocati ricevono i compensi solo alla fine del processo e, per giunta, i tempi di attesa della liquidazione reale si aggirano tra i due ed i tre anni con riferimento a tabelle minime e dimezzamento dell’importo. Ecco spiegato perché non tutti gli avvocati sono disposti ad accettare il gratuito patrocinio. Nonostante ciò, lo Studio Legale Alessandra Rossi accetta e si impegna a difendere, a determinate condizioni reddituali, gli assistiti in palese difficoltà economica, tuttavia l’accettazione dell’incarico è subordinata a specifiche disponibilità e condizioni dello Studio.

Chi non può usufruire del patrocinio gratuito

Il patrocinio gratuito a spese dello Stato non è ammesso per chiunque. Questi sono i casi in cui non è possibile richiederlo:

• nelle cause per cessione di crediti e ragioni altrui (salvo che la cessione sia fatta in pagamento di crediti o ragioni preesistenti)
• per i condannati con sentenza definitiva per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, associazione a delinquere finalizzata al traffico di tabacchi e al traffico di stupefacenti

Avv. Alessandra Rossi | Studio Legale Roma

Diritto alla rappresentanza giudiziale gratuita

Al contrario, questo è l’elenco di tutti coloro che possono usufruire del patrocinio gratuito:
• i cittadini italiani
• gli stranieri, regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale
• gli apolidi
• gli enti o associazioni che non perseguono fini di lucro e non esercitano attività economica

Con quale reddito può essere richiesto?
Il reddito non deve superare gli € 11.369,24 (aggiornato il 23/7/2014 G.U.) di imponibile al netto degli oneri deducibili (tetto modificabile ogni due anni dal Ministro della giustizia).
Si tiene conto solo del reddito dell’interessato nelle cause che hanno per oggetto diritti della personalità o se, nello stesso processo, gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli degli altri componenti del nucleo familiare conviventi.
Nella determinazione dei limiti di reddito si tiene conto anche dei redditi che sono esenti da irpef (esempio pensione invalidità, indennità accompagnamento, ecc.) o che sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta, ovvero a imposta sostitutiva.

ULTIME MODIFICHE APPORTATE CON IL “DL FEMMINICIDIO” DEL 12/10/2013:
Le vittime di stalking, maltrattamenti in famiglia e mutilazioni genitali femminili possono essere ammesse al gratuito patrocinio a prescindere dal reddito, come le vittime di violenza sessuale.

GRATUITO PATROCINIO A FAVORE DEGLI STRANIERI ESPULSI
I cittadini stranieri colpiti da decreto di espulsione sono ammessi al patrocinio a spese dello stato, indipendentemente dal reddito.

APPROFONDIMENTO PATROCINIO GRATUITO

Gratuito patrocinio

Il patrocinio a spese dello Stato o “gratuito patrocinio” è l’istituto attraverso cui i soggetti che vengono a trovarsi in determinate condizioni reddituali possono richiedere l’ausilio di un difensore che li rappresenti e li assista nei procedimenti di natura civile e penale a titolo gratuito, in quanto il compenso al difensore per l’attività professionale svolta viene corrisposta dallo Stato.

Il limite reddituale ai fini dell’accesso al gratuito patrocinio viene aggiornato ogni due anni tramite decreto del Ministro di Grazia e Giustizia.

Ad oggi, tale limite reddituale è pari ad € 11.746,68. Ai fini del raggiungimento di detto limite reddituale, vi si deve includere anche il reddito di eventuali persone conviventi, con il soggetto richiedente il patrocinio a spese dello Stato.

Si specifica che detto limite reddituale non si applica in ambito penale per le vittime dei seguenti reati ossia maltrattamenti in famiglia ( 572 c.p.), stalking (612 bis c.p.) e violenza sessuale ( 609 bis c.p.).

Difatti, per i reati sopra elencati la vittima potrà usufruire della possibilità di accedere al gratuito patrocinio a prescindere dal suo reddito.

Il requisito reddituale di € 11.746,68 deve esser mantenuto nell’arco dell’intera durata del procedimento.

Alla fine del giudizio inoltre il Tribunale potrà richiedere che il soggetto beneficiario del gratuito patrocinio depositi autocertificazione attestante che nel corso dell’intero giudizio sia stato rispettato il limite reddituale di € 11.746,68 per ogni singolo anno.

Chiaramente, ciò non viene richiesto nell’ipotesi in cui il soggetto richiedente sia vittima di maltrattamento, di stalking o di violenza sessuale.

Il fine di tale istituto è pertanto quello di garantire ai soggetti privi di redditi di poter tutelare le proprie situazioni giuridiche dinanzi l’autorità giudiziaria a mezzo di difensori iscritti nelle liste per i non abbienti.

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Lo Studio Legale dell’Avv.Alessandra Rossi opera con efficienza e attenzione nelle diverse aree del diritto penale e civile, offrendo una consulenza mirata su qualsiasi problematica, sino alla risoluzione del caso!